Tempi del Bonifico Bancario

In questa guida spieghiamo quali sono i tempi del bonifico bancario.

Il bonifico bancario è uno strumento di pagamento che si effettua in favore di un conto corrente, trasferendo su di esso denaro contante o dal proprio conto bancario. Nel primo caso, per l’accredito è necessario recarsi in banca e portare la somma che si vuole trasferire sul conto bancario del beneficiario, tramite l’operazione di bonifico. Nel caso, invece, che l’ordinante intenda addebitare la somma sul proprio conto corrente, egli ha due alternative, farlo da casa, online, accedendo al sito internet della sua banca e successivamente al proprio conto, oppure recarsi anche in questo caso allo sportello e compilare un modulo, che una volta visionato dal funzionario, consentirà al cliente di effettuare il bonifico.

Quanto ai tempi di accredito del bonifico, ossia i tempi necessari per fare in modo che il beneficiario riceva sul suo conto corrente l’accredito effettivo della somma inviatagli, tutto dipende dal tipo di bonifico. Se si tratta di un’operazione tra due conti correnti italiani, in genere, non dovrebbero essere necessari più di un paio di giorni lavorativi. Per cui, se effettuo il bonifico venerdì, l’accredito dovrebbe avvenire entro martedì. Un altro caso ancora è quello che si ha per il bonifico tra due conti non dello stesso Stato, ossia in favore di un beneficiario con conto acceso all’estero. In teoria, le nuove norme, contenuta nella direttiva nota come Payment Services Directive imporrebbero agli istituti di non discriminare tra conti nazionali e conti esteri, se all’interno dell’area Sepa, ossia di quella dell’Unione Europea. Pertanto, i tempi dovrebbero essere uguali per un bonifico all’interno dell’area Sepa a quelli impiegati per i bonifici nazionali, a patto che il cliente abbia all’atto dell’effettuazione del bonifico tutto il denaro occorrente. Andando più nel dettaglio, con la direttiva Payment Services Directive si è deciso che deve bastare un solo giorno lavorativo per fare in modo che una somma sia trasferita dal conto di chi effettua un bonifico a quello di chi lo riceve.

Un elemento da considerare è però l’orario di Cut Off.  Se l’ordine di emissione del bonifico viene effettuato oltre l’orario di Cut Off, sarà gestito il giorno successivo. Questo significa che in questo caso il bonifico arriverà entro il secondo giorno dall’emissione.
Facciamo un esempio per spiegare meglio. Il soggetto A deve effettuare un bonifico bancario a favore del soggetto B mediante la Banca X. La Banca X ha stabilito come orario massimo di accettazione di un bonifico bancario lavorabile nella giornata le ore 16.00. Se A effettua il bonifico bancario entro le ore 16.00, B riceverà il bonifico entro le ore 24 del giorno successivo. Se A effettua il bonifico dopo le ore 16.00, B riceverà il bonifico entro due giorni. Bisogna fare attenzione, perché l’orario limite di accettazione dei bonifici è diverso per quelli effettuati online e quelli effettuati in filiale. Bisogna quindi informarsi con il proprio istituto di credito.

Il bonifico internazionale, ossia al di fuori della UE, potrebbe prevedere un periodo più lungo, anche 10 giorni lavorativi, che tenendo conto dei weekend, implicano un’attesa fino a 2 settimane per l’accredito effettivo.

Pertanto, dove possibile e ritenuto opportuno, in questi casi si consiglia di accorciare i tempi con un bonifico urgente, che potrebbe costare alcuni euro in più di un bonifico ordinario.

CRO del Bonifico Bancario – In Cosa Consiste e a Cosa Serve

Il Cro è un acronimo che sta per codice di riferimento operazione. Esso è costituito da 11 cifre, che variano a ogni movimento bancario, in modo da contraddistinguere in maniera univoca e senza margine di errore il cliente a cui si riferisce.

Uno dei casi a cui assistiamo al rilascio del codice cro è quando effettuiamo un bonifico bancario. L’operazione consiste nell’accredito di una somma in favore di un conto bancario, addebitando la somma sul nostro conto corrente o attraverso una consegna in contante alla nostra banca del denaro necessario al completamento dell’operazione, la quale potrà essere compiuta anche online, accedendo al proprio conto, attraverso il sito della nostra banca, digitando codice utente e PIN. Il codice Cro serve al beneficiario a capire l’esistenza o meno del bonifico.

Tramite il Cro è quindi possibile verificare se un bonifico è stato fatto prima che il trasferimento del denaro venga completato. Come sappiamo, il bonifico ha infatti dei tempi necessari per il trasferimento del denaro, che possono essere anche di diversi giorni.

Come Ottenere il CRO

Quindi il Cro è un codice estremamente importante per qualsiasi transazione bancaria. Per averlo non dobbiamo fare niente, perché sarà compito della nostra banca fornircelo.Se non conosciamo il CRO, ma vogliamo sapere quale sia, basterà prendere la ricevuta di un pagamento effettuato tramite bonifico, anche online, e verificare la serie numerica indicata. Se non avessimo alcuna ricevuta, allora bisognerà richiederlo direttamente a una filiale della nostra banca.

In alcuni casi, il Cro può essere desunto dal Transaction Reference Number, in sigla TRN, composto da 16 cifre. Il Cro sarà sempre la serie numerica dalla sesta alla sedicesima cifra del TRN. Anche quest’ultimo codice può essere ottenuto, recandosi in banca. A differenza del Cro, che individua univocamente il cliente, il TRN contraddistingue senza margine di errore il singolo bonifico da tutti gli altri. In genere, il Cro è richiesto dal creditore, a conferma dell’avvenuto pagamento da parte del debitore.

Differenze tra CRI e CRO

Si chiama CRI e non CRO, il Codice di riferimento interno, che si ha nei casi in cui il bonifico sia effettuato da un ordinante in favore di un beneficiario, ma i conti correnti sia dell’uno che dell’altro appartengano allo stesso gruppo bancario.

Il CRI ha quindi le stesse funzioni del CRO, cioè permettere all’intestatario del bonifico di controllare che il versamento sia stato effettuato correttamente. La differenza è che il CRI viene utilizzato quando il bonifico fatto dall’ordinante verso il beneficiario viene effettuato all’interno della stessa banca

Come Verificare Correttezza del CRO

Per concludere, spieghiamo come verificare se i codici sono corretti. Nel caso del CRO, il codice deve essere, come detto in precedenza, di 11 cifre. Risulta essere importante sapere che le ultime due cifre sono il risultato della divisione modulo 13 delle prime 9. Il TRN, invece, deve essere composto da 30 caratteri alfanumerici, di cui gli ultimi due caratteri alfabetici. Inoltre, come spiegato prima, i caratteri dal sesto al sedicesimo presenti nel TRN rappresentano il CRO.

A parte questo semplice controllo, è possibile verificare il CRO del bonifico facendo riferimento alle filiali della propria banca, sia recandosi di persona che contattando telefonicamente il servizio clienti. Basta fornire il codice CRO di cui si è in possesso e confermare di essere l’intestatario del conto di riferimento per ottenere le informazioni di cui si ha bisogno.

Si consiglia, quindi, una volta effettuato un bonifico verso un altro soggetto, di farsi consegnare il CRO, qualora non lo si individuasse immediatamente sulla ricevuta, al fine di conservare la prova dell’avvenuto pagamento.

Costo del Bonifico Bancario

In questa guida spieghiamo quali sono i costi di un bonifico bancario.

Il bonifico bancario è un’operazione semplice, ordinaria, che consiste nel trasferimento di una somma di denaro a favore di un conto corrente beneficiario. L’accredito può avvenire sia addebitando l’importo da trasferire su un conto corrente dell’ordinante, sia recandosi in banca e consegnando al funzionario il denaro contante per effettuare l’operazione. In entrambi i casi, l’ordinante deve compilare un modulo, nel quale inserirà tutti i dati inerenti sia il proprio nominativo e i propri dati bancari, se intende pagare dal conto, sia quelli del soggetto beneficiario. Una volta compilato il modulo, lo si consegna al funzionario della banca, che controlla che vi siano riportati tutti dati correttamente e procede ad effettuare il bonifico, oltre che ad accreditare le commissioni sul conto dell’ordinante o a incassare in contanti.

In alternativa, è possibile fare un bonifico online, ossia accedendo al proprio conto corrente, attraverso il sito della banca, digitando codice PIN e codice utente, restando comodamente a casa, invece di fare la fila in banca e perdere tempo.

La forma con cui si effettua un bonifico bancario potrebbe essere non neutrale ai fini dei costi. Diversi istituti, per esempio, prevedono spese di commissioni più basse per tutte le operazioni svolte in rete, comprese quelle inerenti a un bonifico. Capire il motivo è semplice, il bonifico online non ha praticamente costi per la banca dell’ordinante, mentre se ci si reca allo sportello, l’istituto deve sostanzialmente farsi pagare il tempo impiegato dal funzionario allo sportello per svolgere l’operazione.

Vediamo quindi quanto costa fare un bonifico, specificando subito che una risposta sintetica non è possibile darla.

Molto dipende, infatti, dal tipo di bonifico che si effettua. Per esempio, se si tratta di un bonifico, che avviene tra due conti accessi in Italia e appartenenti allo stesso gruppo bancario, il costo dovrebbe essere contenuto, così come i tempi di accredito della somma. Si tratta, infatti, di un paio di euro di commissioni in media, anche se non è escluso di trovare soluzioni più costose, sebbene negli ultimi anni si è registrata una tendenza generale alla loro riduzione.

Diverso è il caso dei bonifici tra conti accesi tra paesi diversi. Negli ultimi anni è stato imposta una parificazione dei costi per i bonifici realizzati all’interno dell’area Sepa, ossia quella che utilizza come moneta l’euro, per cui, almeno in teoria, non ci dovrebbero essere differenze per i bonifici tra paesi dell’Area Euro, il cui costo rimarrebbe uguale a quello previsto dalle banche per il trasferimento di denaro tra conti dello stesso paese.

Quando, invece, il bonifico si ha a beneficio di un conto bancario acceso in un paese extra europeo, al di fuori dell’area Sepa, il costo applicato dalle banche lievita ad almeno 5 euro, anche se non è inusuale riscontrare commissioni ben più elevate, tipo il doppio.

In realtà, l’entità dei costi dipende anche da altri fattori, il primo dei quali è l’importo che si intende trasferire sul conto del beneficiario. Al di sotto dei 50000 euro e in favore dei conti accesi nell’area Sepa, le banche avrebbero anche la possibilità di azzerare le commissioni applicate, mentre per cifre superiori si vedranno certamente applicate le commissioni. Per questo, si consiglia di dare sempre un occhio alle condizioni contrattuali, all’atto dell’accensione di un conto corrente, perché spesso, a fronte di altri aspetti apparentemente favorevoli, si hanno costi ben più elevati per questo tipo di operazioni. Se si sa già che faremo nel corso degli anni molti bonifici, allora dovremmo preferire l’istituto che applica commissioni relativamente basse, pur se magari ci farà pagare di più l’imposta di bollo, che magari qualche altra banca caricherà a proprie spese.

Un’altra variabile da tenere presente per i costi è la rapidità con cui si vuole effettuare il bonifico. Se si desidera un bonifico urgente, indifferente dal tipo e dalla somma accredita, la commissione delle banche è ì più elevata, in genere, non inferiore ai 7 o 8 euro per operazione.

Le commissioni che le banche applicano sui bonifici difficilmente sono destinate a diminuire nel breve periodo, perché la discesa brusca dei tassi di interesse ha ridotto i margini degli istituti e di conseguenza i loro ricavi, ragion per cui si punta sulle commissioni per qualsiasi tipo di operazione per attutire il calo anche consistente derivante dall’attività principale, quella inerente all’erogazione dei finanziamenti a famiglie e imprese.

Tuttavia, a volte potrebbe risultare preferibile pagare una commissione più salata, invece che attendere più giorni per fare arrivare il denaro a destinazione. Si consideri, ad esempio, che un bonifico su un conto all’estero, al di fuori dell’area Sepa, potrebbe richiedere anche 7 o 8 giorni lavorativi per essere eseguito e perché l’accredito sia effettuato. Se pensiamo che il fine settimana esula dal calcolo e che eventuali festività nel frattempo non andrebbero considerate, si potrebbe optare per un bonifico urgente, che pur costando alcuni euro in più, permetterebbe al beneficiario di vedersi accreditata la somma in un numero inferiore di giorni, possibilmente entro un paio di giorni lavorativi.

I costi di un bonifico bancario possono quindi variare molto, è quindi necessario controllare con attenzione le condizioni contrattuali al momento dell’apertura di un conto corrente.

Come Fare un Bonifico Bancario

In questa guida spieghiamo come fare un bonifico bancario in modo semplice e veloce.

Il bonifico bancario è un’operazione che consente a un soggetto di trasferire denaro dalla propria banca sul conto del beneficiario. Esso può essere effettuato in vari modi. Quello più comune consiste nel trasferire denaro dal proprio conto bancario a quello del soggetto beneficiario. In questo caso, l’operazione può avvenire in due modi, o recandosi presso la propria banca, ordinando il trasferimento, oppure online.

Nel primo caso, ci si presenta allo sportello, dove il funzionario avrà cura di presentare un modulo, che il cliente dovrà riempire in tutte le parti richieste. Visto che i dati da inserire sono numerosi, potrebbe risultare opportuno ritirare il modulo appena entrati e compilarlo in attesa della fila o tornare un altro giorno. I dati richiesti riguardano informazioni relative alla propria persona, bisogna indicare il nome, il cognome, la denominazione o la ragione sociale, se si tratta di un’impresa, il codice fiscale e il numero di conto corrente sul quale si dovranno prelevare i fondi da trasferire al beneficiario, l’importo da accreditare e la causale del bonifico. Una volta inseriti questi dati, si passa a quelli riguardanti il beneficiario, cioè il suo nome e cognome, la denominazione o ragione sociale, nel caso si tratti di un’impresa, il numero di conto corrente. A questo punto, compilato il modulo, lo si consegna all’impiegato della banca, che dopo averlo visionato e verificato che non manchino dati e che quelli inseriti siano presumibilmente corretti, procederà a effettuare il bonifico. La somma indicata sarà scalata dal conto corrente bancario dell’ordinante e accreditata su quello del beneficiario, anche se l’operazione richiede tempo per il versamento effettivo. Dal conto dell’ordinante sarà sottratta una somma maggiore di quella che sarà accreditata sul conto del beneficiario, perché l’istituto pretenderà per l’operazione una commissione, il cui costo varia a seconda del tipo di bonifico. In alternativa, la commissione, dove possibile, potrebbe essere pagata in contanti. Essa ha un importo variabile. Per i bonifici bancari tra conti appartenenti allo stesso gruppo ed entrambi in Italia, si potrebbero spendere anche meno di 5 euro. La cifra sale, se il trasferimento di denaro si ha tra conti di gruppi bancari diversi, pur entrambi nazionali. In quel caso, si potrebbe arrivare anche a una decina di euro. Lievita ulteriormente, se riguarda conti non entrambi italiani, si possono spendere anche 15 euro.

Lo stesso dicasi per i tempi dell’accredito. Se il bonifico viene effettuato tra due conti entrambi italiani e appartenenti allo stesso gruppo bancario, il beneficiario riceverà la somma entro mediamente un paio di giorni lavorativi dall’operazione. Dunque, se il trasferimento avviene il lunedì mattina, entro il mezzogiorno del mercoledì dovrebbe visualizzarsi il maggiore credito sul conto del beneficiario, sempre che tra le due date non vi siano festività. Lo stesso dicasi per i trasferimenti effettuati poco prima del fine settimana: sabato e domenica non sono conteggiati come giorni feriali, per cui un bonifico ordinato il venerdì pomeriggio, per esempio, potrebbe arrivare sul conto beneficiario non prima di martedì pomeriggio. Se il bonifico viene effettuato tra due conti accesi entrambi in Italia, ma appartenenti a due diversi gruppi bancari, l’accredito potrebbe impiegare anche quattro giorni lavorativi. Ancora più lungo è il periodo richiesto per l’accredito di un bonifico avvenuto tra due conti accesi in due paesi diversi. In questo caso, potrebbe essere richiesta un’intera settimana lavorativa, per cui sarebbe consigliabile inviare il denaro in congruo anticipo, dato che concretamente potrebbero essere necessari anche otto giorni.

Per adesso abbiamo ipotizzato che l’ordinante effettui il bonifico in favore del beneficiario, attraverso l’uso dei fondi giacenti sul suo conto corrente. Potrebbe essere che il primo non possegga un conto bancario o che non desideri intaccarne le somme o ancora che non abbia sufficiente liquidità depositata su di esso. Allora, ci chiediamo se il bonifico resta possibile farlo. La risposta è positiva. Semplicemente, quando ci si presenta allo sportello della banca, oltre all’espletamento delle formalità burocratiche, come abbiamo brevemente descritto, bisogna portare con sé il denaro necessario per effettuare l’operazione, maggiorato delle spese di commissioni. Queste ultime dovrebbero essere mediamente pari a quelle applicate ai bonifici realizzati tra due conti bancari, anche se non è inverosimile che siano superiori. Una volta fatto il bonifico, bisognerà consegnare al funzionario allo sportello il denaro contante.

Infine, potrebbe essere opportuno, oltre che meno dispendioso, effettuare il bonifico online. Per fare ciò, è necessario possedere un conto corrente e le credenziali per l’accesso su internet ad esso, entrando sul sito della banca. Il bonifico online è un’operazione semplice, che ti permette con pochi passi di fare esattamente quello che dovresti, invece che perdere tempo a recarti in banca e a fare la fila. Gli stessi istituti incentivano il ricorso ai bonifici online, abbattendo in tutto o in parte le spese di commissioni applicate all’operazione. Quanto alle garanzie per l’ordinante, sono le stesse di quelle ricevute con il bonifico allo sportello. Se in quel caso il funzionario rilascia una quietanza di pagamento, che funge da prova, anche nel caso di un bonifico online resterà traccia incontrovertibile dell’avvenuta operazione. Per maggiore tranquillità personale, specie per i meno esperti del mondo di Internet, si potrebbe sempre stampare la pagina in cui si segnala la realizzazione del pagamento tramite bonifico.