Bonifico Postale – Costi e Tempi

Il bonifico è un’operazione che consiste nel trasferire denaro sul conto corrente di un beneficiario dal nostro conto corrente o tramite la consegna del contante alla banca da cui effettuiamo l’accredito. Quindi, quando pensiamo al bonifico, il nostro pensiero va tipicamente alle banche. In realtà, negli ultimi anni anche Poste Italiane ha allargato la gamma dei servizi erogati, alcuni dei quali rientravano prima prettamente nella sfera bancaria.

Tra questi troviamo il bonifico postale. Poste Italiane consente da tempo ai propri clienti di aprire un conto corrente postale, che funziona del tutto similmente a un conto bancario, anche se a differenza di un istituto di credito, si limita alla raccolta del risparmio, non anche al suo investimento. La massa di denaro raccolto tra i clienti, infatti, viene gestita dalle banche con cui Poste Italiane ha stretto un accordo in tale senso.

I possessori di Banco Posta hanno due vie per trasferire denaro: il postagiro e il bonifico postale. La differenza tra i due consiste nel fatto che il primo serve per trasferire denaro solo tra due conti correnti postali, mentre il secondo consente l’accredito di denaro su un conto corrente bancario.

Vediamo come fare un bonifico postale. Le modalità sono del tutto simili a quelle utili per un ordinario bonifico bancario. Alternativamente, si può scegliere se avvalersi del trasferimento online del denaro o allo sportello di uno qualsiasi degli uffici postali.

Se abbiamo un conto Banco Posta, grazie al servizio di Home Banking, possiamo accedere al conto con le nostre credenziali, una volta entrati sul sito web di Poste Italiane e da lì seguire le indicazioni fornite per il bonifico. Questa modalità presenta parecchi pregi. Per prima cosa, è veloce, perché basta collegarsi al sito da casa o da qualsiasi altro posto, grazie all’uso di uno smartphone, ad esempio, che l’operazione potrà essere svolta in pochi clic, senza il bisogno di fare le tipiche lunghe file alla posta.

Inoltre, il costo è piuttosto contenuto, perché il servizio richiede appena un euro, contro i 2,50 euro da pagare a titolo di commissione allo sportello. I prezzi fanno entrambi riferimento ai bonifici postali italiani, ossia con accredito in favore di un conto bancario italiano.

Per effettuare il bonifico, servono i dati relativi al conto corrente su cui vogliamo trasferire il denaro. Per prima cosa, dobbiamo essere in possesso dell’Iban, che è il codice alfanumerico in grado di contraddistinguere senza margine di errore il conto di un titolare. Oltre all’Iban, dobbiamo conoscere i dati fondamentali del beneficiario, ossia il suo nome e cognome, denominazione o ragione sociale, nel caso di una società, l’indirizzo di residenza. Inoltre, è necessario indicare una causale del bonifico. Essa è la motivazione del trasferimento del denaro. Per esempio, se il bonifico si ha in relazione all’acquisto di un bene da un privato online, si potrebbe scrivere “Acquisto online”, avendo cura di specificare il tipo di merce acquistata e la quantità. La causale deve anche essere esplicata in modo chiaro, tale da essere facilmente comprensibile a tutti.

Una volta effettuato il bonifico, l’accredito effettivo sul conto bancario del beneficiario si ha in non meno di un paio di giorni lavorativi. Potrebbero servire più giorni, nel caso di un bonifico postale estero.

Qualora scegliessimo di recarci allo sportello per fare un bonifico, per prima cosa dovremmo richiedere l’apposito modulo, che il funzionario avrà cura di rilasciarci. Esso potrà essere compilato in attesa del nostro turno, oppure anche più comodamente a casa. Sul modulo dobbiamo compilare tutti gli spazi necessari, tra cui i nostri dati, nome, cognome, indirizzo di residenza, codice Iban del conto Banco posta da cui prelevare il denaro, oltre quelli del beneficiario, ovvero gli stessi appena indicati. Va sempre riportata la causale, che dovrebbe essere quanto meno generica possibile.

Una volta compilato il modulo, lo si consegna al funzionario, il quale lo controllerà per verificare che siano stati inseriti tutti i dati necessari, ovviamente, non potrà sapere se essi siano corretti, per cui si deve fare la massima attenzione in fase di scrittura. Questi provvederà a prendere in carico la richiesta, che una volta evasa, determinerà l’addebito sul conto Banco Posta dell’ordinante, comprensivo dei 2,50 euro di commissione, e il successivo accredito a favore del conto del beneficiario indicato.

Quanto ai tempi per l’accredito, abbiamo già detto che servono almeno due giorni per un bonifico postale nazionale, ovvero per il trasferimento di denaro su un conto corrente bancario acceso in Italia, mentre per un bonifico postale estero potremmo dovere attendere qualche giorno in più, nonostante nell’area Sepa, le regole imporrebbero gli stessi termini di quelli nazionali. Il problema si pone ugualmente, in ogni caso, per un bonifico postale verso conti esteri in paesi fuori dall’area Sepa, dove potrebbe essere necessaria anche oltre una settimana perché il trasferimento di denaro sia effettivo.

Infine, precisiamo che, una volta impartito l’ordine di un bonifico, si può sempre annullarlo, ma entro pochissimo tempo, qualche ora al massimo, ossia prima che Poste Italiane prenda in carico la richiesta.

Come Annullare un Bonifico Bancario

In questa guida spieghiamo come annullare un bonifico bancario.

Per una qualche ragione, potremmo dovere annullare un bonifico, ossia il trasferimento di denaro, effettuato online o recandoci direttamente allo sportello della nostra banca, alla quale abbiamo ordinato o di prelevare dal nostro conto corrente la somma da accreditare al beneficiario o di provvedere al pagamento, prendendosi il denaro contante che consegneremo al funzionario.

Potrebbe accadere che abbiamo la necessità di annullare il bonifico, una volta che esso sia già stato disposto. La prima domanda che ci si potrebbe porre è se sia possibile farlo. La risposta è positiva, ma a patto che sia trascorso poco tempo dalla disposizione dell’ordine.

In genere, un bonifico per essere effettivamente accreditato sul conto del beneficiario impiega diversi giorni lavorativi, non meno di un paio per un trasferimento di denaro in favore di un conto accesso presso lo stesso gruppo bancario dell’ordinante, fino a arrivare anche a 4 o 5 giorni lavorativi per gli altri casi. Ancora maggiore potrebbe essere il tempo occorrente per l’accredito, se si tratta di un bonifico internazionale, ossia in favore di un conto bancario estero.

Non si creda, però, che il bonifico possa essere annullato fino a un attimo prima dell’accredito. Trascorse poche ore dall’impartizione dell’ordine, infatti, la banca prende in carico l’operazione, per finalizzarla nei tempi previsti. Una volta, quindi, che il bonifico è stato recepito dall’istituto dell’ordinante, non può più essere annullato. Dunque, ne consegue che l’annullamento sarebbe possibile solo entro poche ore dall’effettuazione del bonifico.

Vediamo come fare per annullarlo. Se il bonifico è stato inviato online, bisogna entrare nuovamente nel conto corrente e verificare alla voce Ultimi bonifici che il pagamento non sia stato già accreditato o preso in carica dalla banca. A quel punto, si dovrebbe avere a disposizione un tasto Cancella, cliccando il quale, il bonifico non sarà più trasmesso.

Se, invece, il pagamento è avvenuto in banca, bisogna tornare allo sportello e chiedere al funzionario di annullarlo, sempre che ancora sia possibile. Sarà compito dell’impiegato procedere alla cancellazione.

Tra i motivi più ricorrenti per annullare un bonifico da poco effettuato ci sono errori nella digitazione del codice Iban o degli altri dati del beneficiario, di cui ci si accorge solo dopo il pagamento, oppure ci si rende conto che il versamento è stato effettuato in relazione all’acquisto di un bene o servizio, del quale siamo rimasti scontenti.

Si consiglia, quindi, per evitare problemi, di verificare sempre i dati, prima di disporre il pagamento di un bonifico, anche perché il costo di questo non è rimborsato nella normalità dei casi dalla banca, essendo stata l’operazione compiuta, anche se il cliente ordinante ci ha successivamente ripensato.

Causale Bonifico Bancario – Informazioni Utili

In questa guida spieghiamo in cosa consiste la causale bonifico bancario e a cosa serve.

Il bonifico bancario è uno strumento di pagamento molto diffuso in Italia, che consiste nel trasferire denaro sùl conto corrente bancario del beneficiario. Esso può avvenire sia tra due conti bancari, autorizzando l’istituto al prelievo di una data somma a beneficio di un altro conto corrente, sia tramite l’invio di denaro contante, che l’ordinante porterà allo sportello, per fare in modo che la banca lo accrediti sul conto indicato. L’operazione può avvenire nel primo caso anche online, ovvero accedendo al sito del proprio istituto e successivamente alla relativa area clienti, inserendo codice utente e PIN per gestire il conto e da lì effettuare l’accredito su un altro conto bancario.

In ogni caso, l’ordinante deve specificare nell’apposito spazio la causale del bonifico bancario, ovvero la motivazione per cui si intende trasferire denaro sul conto di un beneficiario. Essa deve essere chiara e non criptica, in modo che qualsiasi persona debba essere in grado di comprenderla senza particolari ragionamenti.

Per esempio, negli ultimi tempi è diffusa come causala la dicitura Acquisto online, che significa che il bonifico viene effettuato perché l’ordinante ha comprato un determinato prodotto su Internet da un venditore, spesse volte un privato non professionista. In questi casi è consigliabile indicare anche il codice di riferimento fornito dal venditore, oltre che specificare il tipo di bene acquistato.

La causale è oggi obbligatoria per tutti i pagamenti effettuati tramite bonifico da una banca italiana. Lo stesso dicasi per i prodotti finanziari diversi dal conto corrente, ugualmente utilizzabili per i pagamenti., Si pensi alle carte di pagamento, ricaricabili o usa e getta, emesse sia dalle banche che da Poste Italiane. Anche in questi casi, se si accredita una somma di denaro a beneficio di altri, bisognerà specificarne la causale, che il legislatore prevede come strumento di lotta al riciclaggio di denaro, oltre che all’evasione fiscale e al lavoro nero.

Si presti particolare attenzione ai bonifici effettuati per l’acquisto di beni e servizi, cu cui la legge ammette le detrazioni fiscali, sempre che siano chiaramente identificabili, in relazione alle finalità. Si pensi, per esempio, alle spese relative alla ristrutturazione di un immobile.

Peraltro, con la volontà di agevolare il compito al cliente, molte banche forniscono codici generici, che colui che effettua un bonifico può utilizzare per le sue esigenze. Per esempio, 001 indica generica dare, 002 generica avere, 003 accredito assegno, 004 anticipo carta di credito e 005 prelevamento bancomat da sportello, e così via.

Tempi del Bonifico Bancario

In questa guida spieghiamo quali sono i tempi del bonifico bancario.

Il bonifico bancario è uno strumento di pagamento che si effettua in favore di un conto corrente, trasferendo su di esso denaro contante o dal proprio conto bancario. Nel primo caso, per l’accredito è necessario recarsi in banca e portare la somma che si vuole trasferire sul conto bancario del beneficiario, tramite l’operazione di bonifico. Nel caso, invece, che l’ordinante intenda addebitare la somma sul proprio conto corrente, egli ha due alternative, farlo da casa, online, accedendo al sito internet della sua banca e successivamente al proprio conto, oppure recarsi anche in questo caso allo sportello e compilare un modulo, che una volta visionato dal funzionario, consentirà al cliente di effettuare il bonifico.

Quanto ai tempi di accredito del bonifico, ossia i tempi necessari per fare in modo che il beneficiario riceva sul suo conto corrente l’accredito effettivo della somma inviatagli, tutto dipende dal tipo di bonifico. Se si tratta di un’operazione tra due conti correnti appartenenti allo stesso gruppo bancario, in genere, non dovrebbero essere necessari più di un paio di giorni lavorativi. Per cui, se effettuo il bonifico il venerdì mattina, l’accredito dovrebbe avvenire entro il martedì mattina.

Diverso è il caso, invece, di un bonifico realizzato tra conti appartenenti a gruppi bancari differenti, perché le operazioni di controllo potrebbero allungare di qualche giorno i tempi dell’accredito, magari a quattro giorni lavorativi.

Un altro caso ancora è quello che si ha per il bonifico tra due conti non dello stesso Stato, ossia in favore di un beneficiario con conto acceso all’estero. In teoria, le nuove norme, contenuta nella direttiva nota come Payment Services Directive imporrebbero agli istituti di non discriminare tra conti nazionali e conti esteri, se all’interno dell’area Sepa, ossia di quella dell’Unione Europea. Pertanto, i tempi dovrebbero essere uguali per un bonifico all’interno dell’area Sepa a quelli impiegati per i bonifici nazionali, a patto che il cliente abbia all’atto dell’effettuazione del bonifico tutto il denaro occorrente. Tuttavia, non ci sentiamo di escludere che possa ugualmente impiegare qualche giorno in più. Infine, il bonifico urgente prevede, poi, tempi minori, a fronte di costi maggiori, però.

Il bonifico internazionale, ossia al di fuori della UE, potrebbe prevedere un periodo ben più lungo, anche 10 giorni lavorativi, che tenendo conto dei weekend, implicano un’attesa fino a 2 settimane per l’accredito effettivo.

Pertanto, ove possibile e ritenuto opportuno, si consiglia di accorciare i tempi con un bonifico urgente, che potrebbe costare alcuni euro in più di un bonifico ordinario.

CRO del Bonifico Bancario – In Cosa Consiste e a Cosa Serve

Il Cro è un acronimo che sta per codice di riferimento operazione. Esso è costituito da 11 cifre, che variano a ogni movimento bancario, in modo da contraddistinguere in maniera univoca e senza margine di errore il cliente a cui si riferisce.

Uno dei casi a cui assistiamo al rilascio del codice cro è quando effettuiamo un bonifico. Esso consiste nell’accredito di una somma in favore di un conto bancario, addebitando la somma sul nostro conto corrente o attraverso una consegna in contante alla nostra banca del denaro necessario all’espletamento dell’operazione, la quale potrà essere compiuta anche online, accedendo al proprio conto, attraverso il sito della nostra banca, digitando codice utente e PIN. Il codice cro serve al beneficiario a capire dalle ultime 2 cifre l’esistenza o meno del bonifico.

Quindi il Cro è un codice estremamente importante per qualsiasi transazione bancaria. Per averlo non dobbiamo fare niente, perché sarà compito della nostra banca di fornircelo.Se non conosciamo il nostro cro, ma vogliamo sapere quale sia, basterà prendere la ricevuta di un pagamento effettuato tramite bonifico, anche online, e verificare la serie numerica indicata. Se non avessimo alcuna ricevuta, allora bisognerà richiederlo direttamente a una filiale della nostra banca.

Tramite il Cro è quindi possibile verificare se un bonifico è stato fatto prima che il trasferimento del denaro venga completato. Come sappiamo, il bonifico ha infatti dei tempi necessari per il trasferimento del denaro, che possono essere anche di diversi giorni.

In alcuni casi, il Cro può essere desunto dal Transaction Reference Number, in sigla TRN, composto da 16 cifre. Il Cro sarà sempre la serie numerica dalla sesta alla sedicesima cifra del TRN. Anche quest’ultimo codice può essere ottenuto, recandosi in banca. A differenza del Cro, che individua univocamente il cliente, il TRN contraddistingue senza margine di errore il singolo bonifico da tutti gli altri. In genere, il Cro è richiesto dal creditore, a conferma dell’avvenuto pagamento da parte del debitore.

Si chiama Cri e non Cro, il Codice di riferimento interno, che si ha nei casi in cui il bonifico fosse effettuato da un ordinante in favore di un beneficiario, ma i conti correnti sia dell’uno che dell’altro appartengono allo stesso gruppo bancario.

Si consiglia, quindi, una volta effettuato un bonifico verso un altro soggetto, di farsi consegnare il cro, qualora non lo si individuasse immediatamente sulla ricevuta, al fine di conservare la prova dell’avvenuto pagamento.