Come Annullare un Bonifico Bancario

In questa guida spieghiamo come annullare un bonifico bancario.

Per una qualche ragione, potremmo dovere annullare un bonifico, ossia il trasferimento di denaro, effettuato online o recandoci direttamente allo sportello della nostra banca, alla quale abbiamo ordinato o di prelevare dal nostro conto corrente la somma da accreditare al beneficiario o di provvedere al pagamento, prendendosi il denaro contante che consegneremo al funzionario.

Potrebbe accadere che abbiamo la necessità di annullare il bonifico, una volta che esso sia già stato disposto. La prima domanda che ci si potrebbe porre è se sia possibile farlo. La risposta è positiva, ma a patto che sia trascorso poco tempo dalla disposizione dell’ordine.

In genere, un bonifico per essere effettivamente accreditato sul conto del beneficiario impiega diversi giorni lavorativi, non meno di un paio per un trasferimento di denaro in favore di un conto accesso presso lo stesso gruppo bancario dell’ordinante, fino a arrivare anche a 4 o 5 giorni lavorativi per gli altri casi. Ancora maggiore potrebbe essere il tempo occorrente per l’accredito, se si tratta di un bonifico internazionale, ossia in favore di un conto bancario estero.

Non si creda, però, che il bonifico possa essere annullato fino a un attimo prima dell’accredito. Trascorse poche ore dall’impartizione dell’ordine, infatti, la banca prende in carico l’operazione, per finalizzarla nei tempi previsti. Una volta, quindi, che il bonifico è stato recepito dall’istituto dell’ordinante, non può più essere annullato. Dunque, ne consegue che l’annullamento sarebbe possibile solo entro poche ore dall’effettuazione del bonifico.

Vediamo come fare per annullarlo. Se il bonifico è stato inviato online, bisogna entrare nuovamente nel conto corrente e verificare alla voce Ultimi bonifici che il pagamento non sia stato già accreditato o preso in carica dalla banca. A quel punto, si dovrebbe avere a disposizione un tasto Cancella, cliccando il quale, il bonifico non sarà più trasmesso.

Se, invece, il pagamento è avvenuto in banca, bisogna tornare allo sportello e chiedere al funzionario di annullarlo, sempre che ancora sia possibile. Sarà compito dell’impiegato procedere alla cancellazione.

Tra i motivi più ricorrenti per annullare un bonifico da poco effettuato ci sono errori nella digitazione del codice Iban o degli altri dati del beneficiario, di cui ci si accorge solo dopo il pagamento, oppure ci si rende conto che il versamento è stato effettuato in relazione all’acquisto di un bene o servizio, del quale siamo rimasti scontenti.

Si consiglia, quindi, per evitare problemi, di verificare sempre i dati, prima di disporre il pagamento di un bonifico, anche perché il costo di questo non è rimborsato nella normalità dei casi dalla banca, essendo stata l’operazione compiuta, anche se il cliente ordinante ci ha successivamente ripensato.

Causale Bonifico Bancario – Informazioni Utili

In questa guida spieghiamo in cosa consiste la causale bonifico bancario e a cosa serve.

Il bonifico bancario è uno strumento di pagamento molto diffuso in Italia, che consiste nel trasferire denaro sùl conto corrente bancario del beneficiario. Esso può avvenire sia tra due conti bancari, autorizzando l’istituto al prelievo di una data somma a beneficio di un altro conto corrente, sia tramite l’invio di denaro contante, che l’ordinante porterà allo sportello, per fare in modo che la banca lo accrediti sul conto indicato. L’operazione può avvenire nel primo caso anche online, ovvero accedendo al sito del proprio istituto e successivamente alla relativa area clienti, inserendo codice utente e PIN per gestire il conto e da lì effettuare l’accredito su un altro conto bancario.

In ogni caso, l’ordinante deve specificare nell’apposito spazio la causale del bonifico bancario, ovvero la motivazione per cui si intende trasferire denaro sul conto di un beneficiario. Essa deve essere chiara e non criptica, in modo che qualsiasi persona debba essere in grado di comprenderla senza particolari ragionamenti.

Per esempio, negli ultimi tempi è diffusa come causala la dicitura Acquisto online, che significa che il bonifico viene effettuato perché l’ordinante ha comprato un determinato prodotto su Internet da un venditore, spesse volte un privato non professionista. In questi casi è consigliabile indicare anche il codice di riferimento fornito dal venditore, oltre che specificare il tipo di bene acquistato.

La causale è oggi obbligatoria per tutti i pagamenti effettuati tramite bonifico da una banca italiana. Lo stesso dicasi per i prodotti finanziari diversi dal conto corrente, ugualmente utilizzabili per i pagamenti., Si pensi alle carte di pagamento, ricaricabili o usa e getta, emesse sia dalle banche che da Poste Italiane. Anche in questi casi, se si accredita una somma di denaro a beneficio di altri, bisognerà specificarne la causale, che il legislatore prevede come strumento di lotta al riciclaggio di denaro, oltre che all’evasione fiscale e al lavoro nero.

Si presti particolare attenzione ai bonifici effettuati per l’acquisto di beni e servizi, cu cui la legge ammette le detrazioni fiscali, sempre che siano chiaramente identificabili, in relazione alle finalità. Si pensi, per esempio, alle spese relative alla ristrutturazione di un immobile.

Peraltro, con la volontà di agevolare il compito al cliente, molte banche forniscono codici generici, che colui che effettua un bonifico può utilizzare per le sue esigenze. Per esempio, 001 indica generica dare, 002 generica avere, 003 accredito assegno, 004 anticipo carta di credito e 005 prelevamento bancomat da sportello, e così via.

Tempi del Bonifico Bancario

In questa guida spieghiamo quali sono i tempi del bonifico bancario.

Il bonifico bancario è uno strumento di pagamento che si effettua in favore di un conto corrente, trasferendo su di esso denaro contante o dal proprio conto bancario. Nel primo caso, per l’accredito è necessario recarsi in banca e portare la somma che si vuole trasferire sul conto bancario del beneficiario, tramite l’operazione di bonifico. Nel caso, invece, che l’ordinante intenda addebitare la somma sul proprio conto corrente, egli ha due alternative, farlo da casa, online, accedendo al sito internet della sua banca e successivamente al proprio conto, oppure recarsi anche in questo caso allo sportello e compilare un modulo, che una volta visionato dal funzionario, consentirà al cliente di effettuare il bonifico.

Quanto ai tempi di accredito del bonifico, ossia i tempi necessari per fare in modo che il beneficiario riceva sul suo conto corrente l’accredito effettivo della somma inviatagli, tutto dipende dal tipo di bonifico. Se si tratta di un’operazione tra due conti correnti appartenenti allo stesso gruppo bancario, in genere, non dovrebbero essere necessari più di un paio di giorni lavorativi. Per cui, se effettuo il bonifico il venerdì mattina, l’accredito dovrebbe avvenire entro il martedì mattina.

Diverso è il caso, invece, di un bonifico realizzato tra conti appartenenti a gruppi bancari differenti, perché le operazioni di controllo potrebbero allungare di qualche giorno i tempi dell’accredito, magari a quattro giorni lavorativi.

Un altro caso ancora è quello che si ha per il bonifico tra due conti non dello stesso Stato, ossia in favore di un beneficiario con conto acceso all’estero. In teoria, le nuove norme, contenuta nella direttiva nota come Payment Services Directive imporrebbero agli istituti di non discriminare tra conti nazionali e conti esteri, se all’interno dell’area Sepa, ossia di quella dell’Unione Europea. Pertanto, i tempi dovrebbero essere uguali per un bonifico all’interno dell’area Sepa a quelli impiegati per i bonifici nazionali, a patto che il cliente abbia all’atto dell’effettuazione del bonifico tutto il denaro occorrente. Tuttavia, non ci sentiamo di escludere che possa ugualmente impiegare qualche giorno in più. Infine, il bonifico urgente prevede, poi, tempi minori, a fronte di costi maggiori, però.

Il bonifico internazionale, ossia al di fuori della UE, potrebbe prevedere un periodo ben più lungo, anche 10 giorni lavorativi, che tenendo conto dei weekend, implicano un’attesa fino a 2 settimane per l’accredito effettivo.

Pertanto, ove possibile e ritenuto opportuno, si consiglia di accorciare i tempi con un bonifico urgente, che potrebbe costare alcuni euro in più di un bonifico ordinario.

CRO del Bonifico Bancario – In Cosa Consiste e a Cosa Serve

Il Cro è un acronimo che sta per codice di riferimento operazione. Esso è costituito da 11 cifre, che variano a ogni movimento bancario, in modo da contraddistinguere in maniera univoca e senza margine di errore il cliente a cui si riferisce.

Uno dei casi a cui assistiamo al rilascio del codice cro è quando effettuiamo un bonifico. Esso consiste nell’accredito di una somma in favore di un conto bancario, addebitando la somma sul nostro conto corrente o attraverso una consegna in contante alla nostra banca del denaro necessario all’espletamento dell’operazione, la quale potrà essere compiuta anche online, accedendo al proprio conto, attraverso il sito della nostra banca, digitando codice utente e PIN. Il codice cro serve al beneficiario a capire dalle ultime 2 cifre l’esistenza o meno del bonifico.

Quindi il Cro è un codice estremamente importante per qualsiasi transazione bancaria. Per averlo non dobbiamo fare niente, perché sarà compito della nostra banca di fornircelo.Se non conosciamo il nostro cro, ma vogliamo sapere quale sia, basterà prendere la ricevuta di un pagamento effettuato tramite bonifico, anche online, e verificare la serie numerica indicata. Se non avessimo alcuna ricevuta, allora bisognerà richiederlo direttamente a una filiale della nostra banca.

Tramite il Cro è quindi possibile verificare se un bonifico è stato fatto prima che il trasferimento del denaro venga completato. Come sappiamo, il bonifico ha infatti dei tempi necessari per il trasferimento del denaro, che possono essere anche di diversi giorni.

In alcuni casi, il Cro può essere desunto dal Transaction Reference Number, in sigla TRN, composto da 16 cifre. Il Cro sarà sempre la serie numerica dalla sesta alla sedicesima cifra del TRN. Anche quest’ultimo codice può essere ottenuto, recandosi in banca. A differenza del Cro, che individua univocamente il cliente, il TRN contraddistingue senza margine di errore il singolo bonifico da tutti gli altri. In genere, il Cro è richiesto dal creditore, a conferma dell’avvenuto pagamento da parte del debitore.

Si chiama Cri e non Cro, il Codice di riferimento interno, che si ha nei casi in cui il bonifico fosse effettuato da un ordinante in favore di un beneficiario, ma i conti correnti sia dell’uno che dell’altro appartengono allo stesso gruppo bancario.

Si consiglia, quindi, una volta effettuato un bonifico verso un altro soggetto, di farsi consegnare il cro, qualora non lo si individuasse immediatamente sulla ricevuta, al fine di conservare la prova dell’avvenuto pagamento.

Costo del Bonifico Bancario

Il bonifico bancario è un’operazione semplice, ordinaria, che consiste nel trasferimento di una somma di denaro a favore di un conto corrente beneficiario. L’accredito può avvenire sia addebitando l’importo da trasferire su un conto corrente dell’ordinante, sia recandosi in banca e consegnando al funzionario il denaro contante per effettuare l’operazione. In entrambi i casi, l’ordinante deve compilare un modulo, nel quale inserirà tutti i dati inerenti sia il proprio nominativo e i propri dati bancari, se intende pagare dal conto, sia quelli del soggetto beneficiario. Una volta compilato il modulo, lo si consegna al funzionario della banca, che controlla che vi siano riportati tutti dati correttamente e procede ad effettuare il bonifico, oltre che ad accreditare le commissioni sul conto dell’ordinante o a incassare in contanti.

In alternativa, è possibile fare un bonifico anche online, ossia accedendo al proprio conto corrente, attraverso il sito della banca, digitando codice PIN e codice utente, restando comodamente a casa, invece di fare la fila in banca e perdere tempo.

La forma con cui si effettua un bonifico bancario potrebbe essere tutt’altro che neutrale ai fini dei costi. Diversi istituti, ad esempio, prevedono spese di commissioni più basse per tutte le operazioni svolte in rete, comprese quelle inerenti a un bonifico.

Capire il motivo è semplice, il bonifico online non ha praticamente costi per la banca dell’ordinante, mentre se ci si reca allo sportello, l’istituto deve sostanzialmente farsi pagare il tempo impiegato dal funzionario allo sportello per svolgere l’operazione.

Vediamo quindi quanto costa fare un bonifico, specificando subito che una risposta sintetica non è possibile darla.

Molto dipende, infatti, dal tipo di bonifico che si effettua. Per esempio, se si tratta di un bonifico, che avviene tra due conti accessi in Italia e appartenenti allo stesso gruppo bancario, il costo dovrebbe essere contenuto, così come i tempi di accredito della somma. Si tratta, infatti, di un paio di euro di commissioni in media, anche se non è escluso di trovare soluzioni più costose, sebbene negli ultimi anni si è registrata una tendenza generale alla loro riduzione.

Diverso è il caso dei bonifici tra conti accesi tra paesi diversi. Negli ultimi anni è stato imposta una parificazione dei costi per i bonifici realizzati all’interno dell’area Sepa, ossia quella che utilizza come moneta l’euro, per cui, almeno in teoria, non ci dovrebbero essere differenze per i bonifici tra paesi dell’Area Euro, il cui costo rimarrebbe uguale a quello previsto dalle banche per il trasferimento di denaro tra conti dello stesso paese.

Quando, invece, il bonifico si ha a beneficio di un conto bancario acceso in un paese extra europeo, al di fuori dell’area Sepa, il costo applicato dalle banche lievita ad almeno 5 euro, anche se non è inusuale riscontrare commissioni ben più elevate, tipo il doppio.

In realtà, l’entità dei costi dipende anche da altri fattori, il primo dei quali è l’importo che s’intende trasferire sul conto del beneficiario. Al di sotto dei 50000 euro e in favore dei conti accesi nell’area Sepa, le banche avrebbero anche la possibilità di azzerare le commissioni applicate, mentre per cifre superiori si vedranno certamente applicate le commissioni. Per questo, si consiglia di dare sempre un occhio alle condizioni contrattuali, all’atto dell’accensione di un conto corrente, perché spesso, a fronte di altri aspetti apparentemente favorevoli, si hanno costi ben più elevati per questo tipo di operazioni. Se si sa già che faremo nel corso degli anni molti bonifici, allora dovremmo preferire l’istituto che applica commissioni relativamente basse, pur se magari ci farà pagare di più l’imposta di bollo, che magari qualche altra banca caricherà a proprie spese.

Un’altra variabile da tenere presente per i costi è la rapidità con cui si vuole effettuare il bonifico. Se si desidera un bonifico urgente, indifferente dal tipo e dalla somma accredita, la commissione delle banche è ben più elevata, in genere, non inferiore ai 7 o 8 euro per operazione.

Le commissioni che le banche applicano sui bonifici difficilmente sono destinate nel breve periodo, perché la discesa brusca dei tassi di interesse ha ridotto i margini degli istituti e di conseguenza i loro ricavi, ragion per cui si punta sulle commissioni per qualsiasi tipo di operazione per attutire il calo anche consistente derivante dall’attività principale, quella inerente all’erogazione dei finanziamenti a famiglie e imprese.

Tuttavia, a volte potrebbe risultare preferibile pagare una commissione più salata, invece che attendere più giorni per fare arrivare il denaro a destinazione. Si consideri, ad esempio, che un bonifico su un conto all’estero, al di fuori dell’area Sepa, potrebbe richiedere anche 7 o 8 giorni lavorativi per essere eseguito e perché l’accredito sia effettuato. Se pensiamo che il fine settimana esula dal calcolo e che eventuali festività nel frattempo non andrebbero considerate, si potrebbe optare per un bonifico urgente, che pur costando alcuni euro in più, permetterebbe al beneficiario di vedersi accreditata la somma in un numero inferiore di giorni, possibilmente entro un paio di giorni lavorativi.